La pelle: composizione e struttura dell’organo più grande del corpo umano

La pelle è l’organo più grande del nostro corpo e quello a cui probabilmente dedichiamo meno cura e attenzione (a parte per quelle ristrette aeree di viso e collo a cui sia un po’ più attente per quel che riguarda la skincare quotidiana).

In questo articolo potrete trovare una spiegazione tecnica e dettagliata di quali sono le sue funzioni e da che cosa è composta nel dettaglio: tutte informazioni che possono aiutarci a capire meglio ciò di cui ha bisogno e come va curata e coccolata quotidianamente, per permetterle di dare il “meglio di sé” e aiutandola a farci apparire ancora più giovani e belle!

La nostra pelle ha anche esigenze e necessità diverse e ha una struttura caratteristica che si suddivide in più parti, ciascuna con una sua funzione ben definita.

 

Il termine epidermide deriva dal greco epi (sopra) e tele (papilla/sporgenza) e fu usato per la prima volta per definire il rivestimento delle labbra. Il termine epitelio di rivestimento si è poi utilizzato anche per riferirsi, oltre all’epidermide, anche per indicare tutte le membrane che rivestono le cavità del nostro corpo e dei vari organi.

 

Ma parlando nello specifico del Tessuto Epiteliale che riveste l’esterno del nostro corpo, l’Epidermide, possiamo dire che essa è quasi completamente costituita da cellule con pochissimi spazi intercellulari, è un tessuto non vascolarizzato, né innervato e riceve nutrimento e informazioni dal tessuto connettivo sottostante, che è sempre vascolarizzato. L’epitelio di rivestimento riposa su una membrana basale, una lamina sottile, posta in profondità, che lo delimita dal tessuto connettivo.

 

Il tessuto connettivo sottostante l’epidermide svolge funzione di sostegnocoesione e diffonde nutrimento e ossigeno alle cellule circostanti. Il tessuto connettivo è formato da una “sostanza fondamentale” (soluzione colloidale viscosa) ricca di proteoglicani, tra cui ricordiamo ad esempio l’Acido Ialuronico e daFibre (fibre collagenefibre elastiche e fibre reticolari).

Nella nostra pelle le fibre collagene sono organizzate in fasci di fibre intrecciate; questo garantisce una resistenza inferiore (rispetto alla struttura dei tendini o dei legamenti ad esempio), ma distribuita in tutte le direzioni (per dare più elasticità alla pelle stessa).

 

Lo scopo dell’epidermide è innanzitutto quelle di resistere agli insulti meccanici e all’usura, esplicando un’importante funzione protettiva e di resistenza meccanica. Poche sono le parti dell’epidermide che hanno compiti diversi, deputati all’assorbimento o alla secrezione di sostanze.

 

L’epidermide, in particolare, è definita come un Epitelio pavimentoso composto (o stratificato) e può presentare 6-8 strati di cellule circa fino a diverse decine di strati di cellule nelle parti del corpo maggiormente soggette ad usura, come la pianta dei piedi e il palmo delle mani.

 

In questi strati ci sono diversi tipi di cellule; il ciclo vitale di una cellula dell’epidermide prevede che questa origini nello strato più profondo (strato basale, con cellule giovani) e man mano maturi, passando successivamente agli strati superiori. I vari strati, corrispondo quindi agli stadi di trasformazione della cellula fino al suo distacco dal corpo. L’ultimo strato, il più esterno, è lo strato corneo dell’epidermide, un vero e proprio involucro protettivo che impedisce la disidratazione del corpo e si imbibisce di acqua in caso di immersione del corpo in acqua. Protegge il corpo anche dai microorganismi patogeni ma, in pratica, è composto da cellule ormai morte che si desquamano man mano in scagliette che si disperdono abbandonando definitivamente il nostro corpo.

 

Abbiamo così visto a grandi linee la struttura e gli strati che compongono l’epidermide, e, almeno in teoria, questa struttura ci garantisce protezione, idratazione, elasticità e resistenza.

 

Tuttavia, non sempre persistono nel tempo le condizioni ottimali affinchè la nostra pelle sia perfettamente elastica, idratata e resistente.

Diverse sono le cause che possono portare ad una alternazione dei suoi strati o ad una riduzione dei suoi componenti.

 

L’invecchiamento, gli squilibri ormonali, la cattiva alimentazione, la scarsa idratazione e la cattiva ossigenazione dei tessuti, possono portare ad una diminuzione dell’acqua, dell’acido ialuronico e del collagene presenti nel tessuto connettivo sottostante l’epidermide, con conseguente riduzione dello stesso del connettivo stesso, che ritraendosi, forma le tanto indesiderate rughe sul tessuto epiteliale sovrastante.

 

Nei prossimi articoli entreremo nel dettaglio delle principali problematiche della pelle come rughe e smagliature.

 

Continuate a seguirci!

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